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mariocirrito
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sentimenti
13 febbraio 2009
San Valentino? Sta nel cosentino!
Domani sera, come spesso accade, desideravo cenare con un bel po' di amici in un ristorante, cucina meneghina ottima, a Milano. Credo , mio malgrado, dovremo optare per un convivio casalingo, perché preavvisati che domani è San Valentino, festa degli innamorati. Ristoranti pieni e tavoli da quattro tenuti rigorosamente per due.

 

Qualcuno racconta che proprio questa festa riesce a spezzare l'idilio amoroso di coppia, a causa di capricci e attenzioni non date e se pur non richieste il "protocollo" di uno o dell'altro o dell'altra, esige l'immancabile dono floreale o ancor meglio una preventiva visita in gioielleria.

 

Tradizione vuole che il vero luogo degli innamorati, almeno per il 14 febbraio, sia Belvedere Marittimo, nel cosentino, dove sono custodite le reliquie di San Valentino nel convento dei frati cappuccini. E il pellegrinaggio delle coppiette non manca di certo, nell'auspicio di una lunga esistenza accanto al proprio innamorato/a.

 

San Valentino, nato nel 176 fu fatto vescovo di Terni da San Feliciano nel 197. Ma come avviene in questi casi dove la storia si mischia alla leggenda, anche il santo degli innamorati ha la sua bella mitologia. Si narra che fu perseguitato dal Senato romano e fu martirizzato il 14 febbraio del 273, quando a Roma imperava Aureliano. Divenne protettore degli innamorati proprio a causa di un matrimonio che benedì tra una giovane cristiana e un legionario pagano.

 

A Belvedere Marittimo, le sue reliquie sono autenticate da una lettera inviata dagli uffici papali del cardinale Gaspare Del Carpine, nel maggio 1700. L'urna apparteneva a un tal Valentino Cinelli. Nella lettera si dice che sangue e frammenti ossei sono stati tratti dal corpo del santo dal cimitero di Cipriano e messi in una urna che sarà ritrovata nel 1710 a Belvedere Marittimo e data in dono da Francesco Cipollina al convento dei cappuccini.

 

E allora, auguri a tutti gli innamorati e a coloro che si apprestano ad esserlo.




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12 febbraio 2009
L'Italia invasa dal Vaticano?
l giorno del dolore, della pietà, dell'estremo saluto, mi pongo e vi pongo una domanda: vi è stato l'uso di una sofferenza, di un corpo esanime tribolato per 17 anni, per svuotare la nostra democrazia; o quanto meno il tentativo che questo accadesse?

 Qualcosa certamente è accaduta, probabilmente scongiurata da altre istituzioni che sono riuscite a rimanere salde non solamente al dettato costituzionale ma alla democrazia intesa come estensione di una nazione. Di certo, ne esce fuori un paese lacerato, che farà fatica a trovare un nuovo e rinnovato senso comune su temi che per molti è la vita e per altrettanti la fine della vita. Le colpe? Trovatele da soli, pur consentendomi qualche riflessione su come uomini di potere, di Stato, di chiesa, di confessione, di associazioni, hanno trattato  una ragazza che si è vista spegnere per sempre le sue serate come le sue giornate  17 anni fa.


 Oggi, Le Monde, quotidiano francese, in terza pagina titolava un articolo a firma di Philippe Ridet: Le Vatican envahit l'Italie (Il Vaticano invade l'Italia). Un titolo importante che purtroppo non riuscirà a far riflettere sul potere clericale che non riuscendo ad invadere altri popoli e Stati, riesce a far leva sulla nostra Nazione. Nell'articolo, Marco Impagliazzo, uno dei responsabili della comunità di Sant'Egidio, dichiara: "La chiesa si sente forte in Italia; essa non cerca di intimidire ma esercita il suo magistero nel nome e nella parola di Dio e del vangelo, ma se perde delle battaglie, guai". E il Vaticano, per quel che si può vedere, non intende affatto perdere alcuna battaglia che gli si para dinanzi, a costo di rimettere in auge concetti integralisti che sembravano essere stati abbandonati con il Concilio di Giovanni XXIII.


 Sia chiaro, come lo è chiaro da sempre: la chiesa, le gerarchie vaticane hanno tutto il diritto di dire la loro, di esprimersi su temi di cui anche la chiesa si occupa. Mai di imporre la loro volontà ad uno Stato o ancor peggio di spauracchiare i politici nostrani sulla loro lungamano elettorale per cui o si fa come il dettato clericale  impone o  si rischia  l'abiura  e la non tanta velata intenzione di non dare appoggio e voti nelle future consultazioni elettorali. E come tanti sanno, le elezioni eurpopee bussano sovrane alle porte.


 Così, quando il Segretario di Stato della Curia romana, cardinale Tarcisio Bertone, incontra dignitari e ministri di Stato italiani, proprio nella bufera del caso Englaro, che significato dare: un tentativo di intimidazione? Speriamo di no! Di certo, il premier che nega contatti diretti col Vaticano, dice ai suoi che quel decreto che intende presentare al Capo dello Stato, è un decreto che va fatto passare all'unanimità o si è fuori dalla gestione governativa. E quando non ci riesce perché il Presidente della Repubblica sa, e non vuole, e non può firmare quel decreto, senza aprire inguaribili lacerazioni tra istituzioni dello Stato, l'organo di stampa della Cei, grida al delitto, riuscendo ad attaccare il padre della povera Eluana. Quanta carità cristiana!


 Dicono che alla Procura di Udine siano arrivati, perfino per mail, una marea di esposti, molti anche con un livore da vergognarsi, intrisi di infamanti insulti. La giustizia punirà gli autori. Ma sulle future battaglie legali contro molti, ora gli avvocati della famiglia Englaro pensano ad una fondazione dove far confluire i risarcimenti. Bella iniziativa e giusta. 


Peccato però che da questa vicenda, molti di coloro che dovevano sanare un Paese turbato  e  smarrito, lo hanno lacerato  e reso quasi inservibile.  E qualcuno, abituato a  dare perdoni in nome di  Dio, forse  ora dovrebbe  chiedere perdono per se stesso e per la propria superbia.  Sarebbe un atto che ci avvicinerebbe nuovamente tutti  alla chiesa del perdono.

12 febbraio 2009
Paghetta settimanale
Paolo Bonolis per la gara canora sanremese intascherà 1.000.000 (un milione) di euro. A Milano i lavoratori della Innse pagano a manganellate il loro presidio per difendere il posto di lavoro.
 Buona visione! 



permalink | inviato da mariocirrito il 12/2/2009 alle 15:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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